Menù
Coperto (acqua e pane)
Bruschetta aglio e olio
Bruschetta con salsiccia
Bruschetta con asparagi
Tris di bruschette
Strangozzi aglio e olio
Strangozzi con asparagi - bianchi
Strangozzi con asparagi - rossi
Crema di asparagi
Arista con salsa di asparagi
Roast-beef con salsa di asparagi
Braciola di maiale
Bistecca di vitella
Salsicce
Frittata con asparagi
Patate fritte
Insalata mista
Crostata alla crema di asparagi
Asparago: asparagus officinalis L.
Famiglia: liliacee
Luogo: spontaneo nella zona valliva e pedemontana, nelle zone marine e nei luoghi erbosi
Coltivazione: per semina in primavera ed in autunno
Raccolta: le radici si raccolgono in autunno ed in primavera. Le piante devono avere tre anni
Parti utilizzate: le radici, i turioni
Proprietà: diuretiche e sedative del cuore; depurative, dimagranti
Forza: molto yin
Fioritura: aprile, maggio, luglio
Descrizione: pianta erbacea dotata di un corto rizoma sotterraneo, da cui sorgono i germogli detti turioni. Radice carnosa ed ingrossata con foglie piccolissime ridotte a scaglie.
Controindicazioni: renella, acidi, nefrite
Principi attivi: amminoacido asparagina, zuccheri, sostanze proteiche, potassio e fosforo.
STRANGOZZE "A CULU MOSSU"
Impastando farina con acqua un pizzico di sale, un cucchiaio d'olio d'oliva oltre a tanta forza di braccia nascono nella loro essenzialità e semplicità le strangozze.
Chi volesse esser tracciato in siffatta arte bianca dovrà assolvere anche al seguente antico consiglio.
"Lu strangozzu è finu de curtellu e ertu de stinnirellu"
Oggi abbiamo soffritto olio, aglio, peperoncino, prezzemolo ed asparagi, appena insaporito abbiamo aggiunto pomodoro e sale lasciando cuocere a fuoco lento.
Condire le strangozze, e buon appetito.